mattiabergamini
Barcellona PDF Stampa E-mail
Scritto da mattia   
Giovedì 26 Novembre 2009 14:25
Eccomi qui a Barcellona. Nuovo sito realizzato...
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Febbraio 2010 20:23 )
 
Madame Bovary vs. il Mega-Panda PDF Stampa E-mail
Scritto da mattia   
Giovedì 28 Agosto 2008 18:34
mauve///Kitchen LoveRECENSIONI DISCHI/// Eh sì, i ragazzi di Verbania sono cresciuti, e seguendo un percorso che solo in parte poteva essere previsto. L'EP d'esordio - Sweet Noise On The Sofa - peraltro faceva già ben sperare, trovando una propria peculiare via "pop" alle ascendenze post-rock, certo una via già battuta da altri ma che nel caso del terzetto piemontese trasfigurava la noia (tema ampiamente battuto nel genere) in una sorta di pigrizia indifferente e creativa, che creava immagini d'una borghesia in declino intenta a ripensarsi in un B-movie horror degli anni '50, come se i personaggi ottocenteschi che fanno capolino dal libretto di questo Kitchen Love si fossero trovati alle prese con uomini melma, una sorta di incrocio tra Moravia e i viaggi in acido di Hunter S. Thompson, tra gli indugi di Antonioni e le trovate sulfuree di Gregg Araki, tra Mogwai e Yuppie Flu.

Insomma, una paranoia soft che ora prende una piega più pop e low-fi, meno legata a certi "miti impossibili" e più svagatamente sincera. Vengono ora alla mente i padri depressi della creatività a dimensione domestica (Low, Cure, Piano Magic), e le poche critiche che possono essere avanzate riguardano una pronuncia inglese talvolta non impeccabile che rischia di trasformare i testi in declamazioni poco partecipate, ma rischia anche di essere una critica davvero provinciale (nessuno ha mai criticato le escursioni in lingue straniere dei gruppi anglofoni), e tra l'altro proprio questa scarsa partecipazione ai testi, come se Carlo ed Elda cantassero l'elenco del telefono e le parole fossero svuotate di ogni significato, può essere una delle chiavi di lettura vincenti del disco. Quando si attengono a questa indolenza (evitando l'abbraccio letale dell'indie ammiccante e giovanilistico che imbizzarrito li disarciona nell'esordio sviante del disco, "88")...

[leggi tutto l'articolo su musicboom]

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Agosto 2008 18:42 )
 
Schizofrenia pop d'esportazione PDF Stampa E-mail
Scritto da mattia   
Martedì 12 Agosto 2008 00:00
damien///Mart/ArtRECENSIONI DISCHI/// Di sicuro c'è che la Suiteside ha deciso di percorre una linea ben precisa decidendo di coltivare con cura il proprio giardino all'inglese. Dopo gli Overmood, ecco un altro gruppo di quelli che ascoltarli non costa fatica, anzi è un esercizio che per una mezz'ora ti toglie i cattivi pensieri, di quelli che negli anni '90 - per intenderci - i Nirvana ci ficcavano a forza nelle nostre testoline ciondolanti, e i Weezer soffiavano via per quel che potevano.
Registrato nuovamente, come fu per gli Overmood, agli studi Fiscer Prais di Rico degli Uochi Toki, il quale si occupa anche di curare i suoni, il presente dischetto mi risulta conciso e graffiante. Leggero nei contenuti, meno nelle sonorità che spesso abbandonano le sponde più pop e melodiche (verso le quali inizialmente credevo indirizzarsi) per dedicarsi a salutari sgroppate più propriamente punk-rock.
Undici pezzi che oscillano che tra i due e i quattro minuti e che mescolano le nobili origini dell’emo versante indie da una parte con certe tendenze nostalgico-pop che imperversano nella scena attuale (la trascurabile ma piacevole Bunburying, col suo approccio à la Thrills da sole che tramonta sulla East Coast, e noi ci vorremmo sciogliere in un abbraccio con la ragazza che cammina sulla spiaggia di fianco al surfista biondo e barbuto)... [leggi tutto l'articolo su musicboom]
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Agosto 2008 19:03 )
 
Quand les fascistes partent en vacances PDF Stampa E-mail
Scritto da mattia   
Giovedì 28 Agosto 2008 18:16

Predappio/// flickr: idiavolidellatusciaPANORAMA/// All’indomani della proposta del sindaco di Roma Gianni Alemanno (Allenza Nazionale, coalizione di destra, ndr) di dedicare una via a Giorgio Almirante – firmatario del Manifesto Della Razza, reduce della Repubblica Sociale Italiana e fondatore del partito di estrema destra Movimento Sociale Italiano – la Frankfurter Allgemeine Zeitung scriveva: «un mausoleo di Hitler a Braunau è impensabile, mentre la tomba di Mussolini a Predappio è un luogo sacro per i fascisti».

E difatti Predappio è la meta principale del pellegrinaggio “nero”: un turismo “mordi-e-fuggi” che non porta grossi benefici economici alla cittadina collinare, quanto piuttosto ai negozianti del settore: una visita alla cripta del Duce nel cimitero comunale, una sosta nei negozi di souvenir le cui lunghe vetrate s’affacciano sui Viali Matteotti...  

[leggi tutto l'articolo su cafebabel/// disponibile anche in inglese, francese, tedesco, spagnolo, polacco]

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 28 Agosto 2008 19:07 )